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Martirio dei SS. Nazario e Celso – Giovanni Agostino Ratti / Olio su tela, 1743 – Oratorio dei SS. Nazario e Celso, Genova Pegli

Novembre 05, 2021 · Tele ·  Luogo: Pegli, Genova·  Pertinenza: Oratorio dei SS. Nazario e Celso·  Soggetto: Martirio dei SS. Nazario e Celso·  Tecnica, materiali e dimensioni: Dipinto ad olio su tela cm 270x175 · 0 comments

Scheda tecnica dell'opera

  • Luogo: Provincia di Genova, Comune di Genova
  • Località: Pegli
  • Pertinenza: Oratorio dei SS. Nazario e Celso
  • Autore: Giovanni Agostino Ratti
  • Datazione: 1743
  • Soggetto: “Martirio dei SS. Nazario e Celso”
  • Tipologia, materiale, tecnica e dimensioni: dipinto ad olio su tela, cm 270x175
  • Elementi Correlati: n. 4 listelli lignei meccati
  • Finanziamento: MIBAC
  • Operatori: Aurelia Costa, Chiara Santhià, Giorgia Brina
  • Luogo del Restauro: AURELIA COSTA RESTAURI Piazza Cattaneo, 26/3 - 16128 Genova
  • Inizio Lavori: 14/02/2020
  • Fine Lavori:  30/11/2020

Stato di conservazione e precedenti interventi

Il dipinto costituisce un caso estremamente particolare e interessante in quanto non verniciato: l’osservazione in luce di Wood, infatti, non ha evidenziato alcuna fluorescenza, fattore che lascia supporre che non sia mai stato sottoposto a un intervento di restauro.


Il dipinto è in prima tela con cucitura verticale centrale ed è tensionato su di un telaio ligneo fisso con crocera realizzato in diverse essenze.
La preparazione pittorica di color rosso sembra essere bolare ed è stesa in maniera corposa ed omogenea, dall’aspetto quasi levigato; la pellicola pittorica è “slittata” a zone su di essa in seguito ai movimenti della tela di supporto dovuto alle variazione termoigrometriche ambientali.  
Si evidenziano una diffusa e marcata craquelure di diverse tipologie (cocleare, da tensionamento, da slittamento del colore, ad “alligatore”), deformazioni da tensionamento della tela di supporto, meglio evidenti a luce radente, l’ impressione dei bordi interni del telaio e della crocera.
Le lacune presenti interessano sia il solo strato pittorico sia, in maniera minore, anche la preparazione pittorica; sono sparse e non di grandi dimensioni.
La superficie pittorica è coperta da un omogeneo e ben adeso strato di sporco di deposito.
I listelli meccati, inchiodati direttamente sull’opera, sono tarlati e versano in cattivo stato di conservazione in quanto lacunosi ed ossidati.

Progetto di intervento

Il progetto di intervento di restauro, considerato lo stato conservativo della tela di supporto, prevede, dopo l’intervento di pulitura della superficie pittorica, il consolidamento della tela di supporto e degli strati pittorici nell’ottica di lasciare l’opera in prima tela tenendo presente in questa operazione:

- di non usare alcun prodotto a base acquosa in quanto il dipinto ha una preparazione bolare, pertanto è estremamente sensibile all’acqua
- di non rimuovere la preparazione bolare debordante sul retro della tela e di fare in modo che non rimanga impressa sul recto
- di non livellare la cucitura e di fare in modo che non rimanga impressa sul recto

Gli interventi, si svolgeranno dapprima sul piano a bassa pressione con il dipinto sia a faccia in su che a faccia in giù (in questo secondo caso con interposto un tessuto di idoneo spessore per non schiacciare le numerose pennellate rilevate) in seguito sul piano termico a bassa pressione con il dipinto posizionato a faccia in giù vista la presenza della cucitura sul verso sempre interponendo un tessuto di idoneo spessore; seguirà un’operazione di strip-lining per il montaggio sul nuovo telaio.


Descrizione intervento effettuato

  • Dopo la misurazione del Ph della superficie per identificare il range di acidità-basicità idoneo alla rimozione dello sporco superficiale senza intaccare la materia originale, si è optato per una soluzione tamponata a Ph 7 addensata con Vanzan NF-C al 3%, procedendo per campiture cromatiche.
  • Velinatura intermedia di alcune zone di cromia con carta giapponese ed Aquazol in solvanol al 5%; fissaggi preliminari sempre con Aquazol 500 in solvanol al 5%
  • Rimozione del dipinto dal telaio
  • Pulitura del verso della tela dallo strato di sporco di deposito e dai piccoli detriti accumulatesi lungo il lato inferiore
  • Intervento di consolidamento-appianamento della tela di supporto svoltosi in tre tempi:
    1) Stesura sul verso del dipinto del polimero Aquazol 500 in soluzione al 3% in Solvanol e attesa dei tempi di evaporazione del solvente di apporto.
    2) Ulteriore stesura del polimero Aquazol 500 al 10% in solvanol dal recto e dal verso con il dipinto posizionato sul piano a bassa pressione con sottostante doppio strato di tessuto non tessuto; chiusura del sistema con pellicola Melinex ed apertura di una finestra di dimensioni leggermente più piccole del dipinto sia per il recto che per il verso in modo da vincolarne i bordi e permettere il passaggio forzato dell'aria che, oltre a tenere il dipinto vincolato e planare, permette la penetrazione in profondità del polimero e la successiva asciugatura degli strati.
    3) Contemporaneo massaggio con stecca d'osso con interposto Melinex; il processo di asciugatura permette al polimero di fermare nella giusta posizione le incrinature della tela e contemporaneamente di consolidare la fibra stessa.
  • Consolidamento degli strati pittorici: stesura dal verso della tela di resina Plexisol P550 in soluzione al 15% in white spirit

  • Ad avvenuta evaporazione del solvente fluidificazione del polimero su piano termico a bassa pressione
  • Realizzazione di inserti nelle poche e piccole porzioni di tela lacunose con tela preparata con Plextol in acqua al 50% ed incollate di testa con colla di storione in proporzione 1:1 con frumina al 10% in acqua.
  • Rinforzo della cucitura dal verso e dei quattro lati tramite incollaggio di velo in poliestere monofilato (Origam – CTS) con Plexisol P550 (50%) sciolto in cicloesano (30%) ed acetone (20%)
  • Fissaggio con Beva 371 al dipinto di strisce perimetrali di tensionamento in tessuto poliestere Lipari color grezzo (ditta CTS) precedentemente preparate con resina Plextol in acqua al 50% e successivamente sfrangiate per non creare spessore al di sotto del supporto
  • Montaggio del dipinto su nuovo telaio ligneo in abete con sistema di tensionamento angolare a vite con crocera centrale (realizzazione Luca Venier – Cinque Lampadi restauri)
  • Stuccatura delle lacune con gesso di Bologna legato a Plextol al 12% e loro imitazione pittorica di superficie con gesso liquido a pennello
  • Verniciatura della superficie pittorica con vernice 033 (Laropal A81 - Antares) e successiva con Regal Gloss in essenza di petrolio (5:1) (CTS)
  • Reintegrazione pittorica delle lacune con colori reversibili a vernice (Gamblin)
  • Cornice lignea meccata: disinfestazione con Permetar, pulitura e fissaggi localizzati, risarcimento di piccole mancance con resina balsite,  ammanitura, bolatura ed argentatura con foglia d’argento, reintegrazioni pittoriche sparse con colori ad acquarello, stesura della mecca.
Prima e dopo il restauro